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Fotoclub Vinci

#iperrealismo

Oleificio Montalbano
02/12/2017 – 12/01/2018
Lun-Ven:
08:30-12:30
14:30-18:30
Sab: 08:30-12:30
Dom: Chiuso

Palazzina Uzielli
13/01/2018 – 12/02/2018
Tutti i giorni: 9.30-18.00
Chiusura biglietteria: 17.15
25/12 e 1/1: 15.00-19.00

Per poter esistere, la fotografia ha bisogno di soggetti reali; ed è proprio questo, il fatto che l’oggetto e il soggetto si sono comunque dovuti incontrare, a render la fotografia così affascinante, magica, diversa dalle altre arti. La potenza conferita all’immagine dalla prossimità con elementi del reale è tale che, ad esempio, davanti a un quando iperrealista, per quanto sbalorditi dall’abilità tecnica del pittore, scoprendo che non si tratta di una fotografia ma di un dipinto ci restiamo un po’ male, delusi, abbiamo la  sensazione che sia un po’ meno vero, ci sentiamo meno in contatto con la cosa dipinta/fotografata. Così come ci troviamo sorpresi e a volte delusi quando scopriamo che un’immagine fotografica di un attimo di vita reale è invece stata costruita, posata, allestita.

Oggi il pubblico e i fotografi, sono preparati a nuove forme di racconto. E così per puro semplice desiderio di contornarsi di una certa idea di bellezza il Fotoclub Vinci vuol proporre un lato inaspettatamente ludico della questione, divertente e gioioso, goliardicamente effimero, sfidando e quasi facendo propria l’ arte pittorica dei grandi maestri non solo per sovrapporsi ma quasi per concorrere (per gioco) col capolavoro originale tra vera e propria prova autorale e mero esercizio accademico, in un tentativo provocatorio di  ribaltamento dell’idea di iperrealismo sopra citato. Ne è derivato uno splendido gioco sapientemente condotto da tutti i componenti del gruppo fotografico del Fotoclub, fatto di luci, costumi, attori che, come in set cinematografico, o forse come nelle botteghe d’ arte di altri tempi, sono riusciti a ricreare le ambientazioni e le suggestioni dei capolavori presi a riferimento dei grandi artisti. Dai classici come Caravaggio, Antonello da Messina, De Zurbaran, Vermer, Louis David, ai più moderni Degas, Magritte, al contemporaneo Vettriano, tutti capolavori assoluti qui rivisitati con apparente disinvoltura e voglia di stupirsi e di stupire.